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TARTANET
AL VIA TARTANET
PROGETTO PER SALVARE TARTARUGHE

Vi parteciperanno Ministero dell'Ambiente e trenta altre Istituzioni con il coordinamento di Cts Ambiente. Si chiama Tartanet ed ha lo scopo di realizzare una rete di interventi per la conservazione delle tartarughe Caretta caretta nel nostro territorio. Al progetto partecipano il ministero dell'ambiente e altri 30 partner istituzionali, con il coordinamento del Cts Ambiente.

Nasceranno 5 nuovi centri di recupero delle tartarughe, che lavoreranno insieme con i 7 già esistenti; in programma anche la realizzazione di una serie di esche artificiali e sistemi per ridurre le catture accidentali e la mortalità degli animali. Il progetto prevede anche la creazione di un sistema di pronto intervento tartarughe attivo 24 ore su 24 e l'elaborazione di un piano per ridurre le interazioni con le attività di pesca professionale.
L'iniziativa è promossa dal CTS Ambiente, in collaborazione con la Direzione Protezione Natura del Ministero dell'Ambiente e il Comando Generale della Capitaneria di Porto, e verrà portato avanti in partenariato con tre Regioni (Toscana, Lazio e Calabria), tre Province (Agrigento, Cagliari e Reggio Calabria) e quattro Parchi Nazionali (Arcipelago Toscano, Cilento, Gargano e Asinara), oltre a due Università (Siena e di Torino), all'Area Marina Protetta di Punta Campanella, il Parco Naturale della Maremma, AGCI Pesca, Fondazione Cetacea, Legambiente e Legapesca.
La Commissione Europea ha scelto di finanziarlo attraverso il Programma LIFE Natura, un programma europeo che sostiene progetti per la conservazione di specie e habitat di interesse comunitario, mentre ulteriori cofinanziamenti verranno anche dal Ministero dell'Ambiente, dalle Regioni, dalle Province, dai Parchi e dagli altri soggetti che promuovono l'iniziativa.

"In base a stime recenti 60.000 tartarughe marine vengono catturate accidentalmente ogni anno nel Mediterraneo durante le operazioni di pesca professionale, di cui più di 10.000 solo in Italia afferma Paola Richard, biologa responsabile del Settore Conservazione Natura del CTS Ambiente - con una mortalità degli animali che va dal 10 al 50%. In alcune aree ogni peschereccio arriva infatti a catturare accidentalmente fino a 20 tartarughe in una sola battuta di pesca".
Ma le minacce che mettono a rischio la vita delle tartarughe marine sono anche altre come l'intenso traffico nautico, il turismo nelle spiagge dove avviene la deposizione delle uova, l'erosione delle coste e l'inquinamento delle acque.

I nuovi Centri verranno realizzati nel Parco Naturale della Maremma, nel Parco Nazionale dell'Asinara, nell'Area Marina Protetta di Punta Campanella, nel litorale ionico della Provincia di Reggio Calabria e nel Parco Nazionale del Gargano.
Opereranno attraverso interventi coordinati per il monitoraggio dei siti di nidificazione, il recupero e la cura degli esemplari catturati accidentalmente e la sperimentazione e l'applicazione di sistemi di pesca a basso impatto. Saranno inoltre completi di studio veterinario attrezzato con sala operatoria, apparecchio Rx, camera oscura, microscopio e le vasche per la degenza degli animali da riabilitare.   Ansa, 20 Settembre 2004


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